Lo straniero. «Ero forestiero e mi avete ospitato». Riflessione, in forma di teatro, per il venerdì santo

Sviluppando il tema dello straniero (recita il Vangelo di Matteo: 'Ero forestiero e mi avete ospitato'), l'intenzione è di ricordare la morte di Gesú parlando di lui. È un po' come quando, vegliando una salma, ognuno racconta aneddoti e particolarità che rendono ancora vivo e presente il defunto: manifestazioni di affettività lontane da qualsiasi forma rituale. In questo testo ogni protagonista è una sfumatura dell'animo umano che alla fine sarà redento dalla richiesta di perdono: dall'egoismo e dal rifiuto si passerà all'accettazione e al perdono. È esattamente l'attualizzazione del messaggio di Gesú: dalla morte alla nuova vita, l'equivalente della risurrezione. (Igino Canestri)

EAN

9788847109322

Data pubblicazione

2018 01 01

Lingua

ita

Pagine

40

Tipologia

Libro

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