Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Mi chiamo Davide. Ma mia madre mi chiamava Davì. Ora che se n'è andata non c'è più nessuno a chiamarmi così. Ho diciannove anni, ma a volte è come se me ne sentissi molti meno. A volte, invece, è come se mi sentissi tutti gli anni del mondo. Il tempo è una cosa strana. Si dilata, si restringe, si asciuga, si riempie. Si riempie di tutta la nostra vita e anche di quella degli altri. Un'enorme borsa della spesa dove ficcare dentro desideri, sogni, fantasie. Bello. Questa è la storia di Davì, giovane senza fissa dimora, e della conquista della sua libertà. Perché la libertà non è una cosa che ti regalano. La libertà si conquista.
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