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Da uno degli interpreti più attivi della reazione antimanzoniana, che proponeva il recupero della tradizione dialettale realistica risalente al Porta quale alternativa a Manzoni, un apologo in versi dalla morale che suona di una verità perenne. "La polpetta del Re", commediola in dialetto meneghino, qui riproposta in una stampa conforme all'edizione del 1894 e corredata dalle illustrazioni di Conconi e Longoni, con la storia del Scianin racconta la storia di tutti i poveretti: "chi ruba milioni acquista gloria; guai, invece, a chi ruba pochi quattrini". Riproduzione a richiesta dell'edizione: F. Fontana, 1894.
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