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Jadranka e Zoran sono i giovani rampolli delle famiglie Subic e Pantic divise dall'odio etnico nella Srebenica del 1995 in piena guerra civile. Cinquanta è il rabbino della Sinagoga nella cittadina bosniaca. Laszlo Kovacs è la figura imprevedibile che contrappunta ogni episodio cambiando via via identità e professione: musicista, poeta, filosofo, romanziere, inviato speciale. Come Dante e Virgilio, Cinquanta e Laszlo Kovacs si incontrano fra i meandri di un Inferno contemporaneo in mezzo a decine di personaggi: vittime, carnefici o semplici testimoni di vicende drammatiche, umoristiche, autoironiche.
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