Nel 1945, tra le macerie dei bombardamenti che ancora deturpano Milano, rinasce il giornalismo, depurato dalle veline del Minculpop, irriverente sigla del ministero della Cultura popolare fascista. Un polo di aggregazione serale di giornalisti e artisti è il centralissimo quartiere di Brera, sostanzialmente diviso in due. Più o meno dalla piazzetta di Brera a piazza della Scala diventerà riserva di caccia del gruppo de L'Europeo. Dalla piazzetta di Brera in su, verso la storica sede del Corriere della Sera, è territorio di giornalisti, pittori, scrittori e varia umanità che hanno il loro punto di riferimento nel Bar Giamaica, gestito da "mamma Lina (Mainini)" e da suo figlio, Elio. Molto meno politicamente impegnati rispetto all'"altra metà", sono in buona parte gli inconsapevoli epigoni di una bohème che, nel giornalismo, ha un irripetibile personaggio in Franco Berutti, ispiratore di questo libro, e che finirà con la progressiva scomparsa dei grandi editori "puri": Rizzoli, Mondadori, Mazzocchi, Palazzi.
EAN
9788848813938
Data pubblicazione
2012 12 20
Lingua
ita
Pagine
144
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
141
Larghezza (mm)
207
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
180
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Andavamo al Giamaica. Personaggi e storie anche politicamente scorrette di mezzo secolo di giornalismo a Milano—