Un libro che lavora molto sul piano visivo
Questo breve saggio affronta lo studio di alcune partiture di G. F. Malipiero poco note e ancor meno eseguite nelle programmazioni dei cirtuiti musicali internazionali. Questa scarsa presenza nella produzione concertistica e discografica mondiale da una parte discende dall'indubbia difficoltà d'esecuzione di molte pagine del Nostro (complessità non esattamente d'ordine "virtuosistico", ma piuttosto di severa richiesta di "virtuitudine" d'approccio formale e stilistico), ma in parte sostanziale nasce sopratutto da una scarsa presenza di pagine analitiche che descrivano i "luoghi ed i modi" della poetica dell'autore.
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