Questa raccolta di saggi, in parte già pubblicati, non si propone come ricostruzione storica del socialismo milanese ma è un insieme di generi differenti: testimonianze, sguardi, saggi e riletture. In particolare la rilettura di "I socialisti la guerra la nuova Europa" di Stefano Merli va valutata perché retrodata la "minorità" socialista nei confronti dei comunisti allo scontro negli anni 1941-'42 fra le Tesi unitarie (Nenni e Saragat) e quelle europeiste e federaliste (Faravelli, Gorni e Caffi). Inoltre queste ultime, risultate perdenti, riscoprivano un terzo livello, il sociale oltre l'economico e il politico al fine di superare la qualunquistica diffidenza popolare per la politica, lo Stato e il potere. Era l'intuizione dell'antinomia che Proudhon giudicava fatale tra l'organizzazione della società per liberi impegni contrattuali - senza ricorso a mezzi di coercizione - e l'ordine che lo Stato impone per diritto di comando alla nazione. Sono valutati così e messi in rilievo momenti dimenticati e personaggi avversati di un movimento che ha coltivato al suo interno più la differenza che il conformismo. Riproduzione a richiesta.
EAN
9788848815680
Data pubblicazione
2014 01 22
Lingua
ita
Pagine
356
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
139
Larghezza (mm)
207
Spessore (mm)
25
Peso (gr)
370
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Saggi, sguardi e testimonianze sui socialisti a Milano dal 1891 al 2000—