Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
«Questo libro parla di ‘bene’, di ‘volere’ e di ‘scuola’, e si parla di scuola attraverso i protagonisti diretti, gli alunni sotto l’input del docente. Non si sbaglia mai se tutte le nostre azioni, piccole e grandi, tendono al bene/bello, a ciò che può rendere felici gli altri e noi, noi e gli altri. E la scuola è il luogo in cui ciò ‘deve’ accadere. A scuola come in famiglia, e quindi nella società, non deve esserci posto se non per il ‘bene’. Ogni conflitto ‘deve’ risolversi, ogni tensione spegnersi con l’intelligenza di chi tende sempre al bene.» (dalla Postfazione)
Dentro trovi soprattutto fare insieme.
Può funzionare bene per studenti, con un tono coinvolgente.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.