Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Il mio Comandante (così lo chiamavano i partigiani della Valtoce) era Alfredo Di Dio. Seguire , come fa il presente volume la sua vita dalla nascita alla morte, significa partire dalla Sicilia, suo paese natale, per arrivare al nord nella Pianura padana, dove egli trascorre l'adolescenza, per giungere alle Alpi Lepontine; significa partire da Palermo la città natale di Alfredo (1920) e del più giovane fratello Antonio (1922), arrivare a Cremona la città di adozione, degli studi classici e dell'Università; poi a Modena per l'Accademia militare, da cui i fratelli Di Dio escono come tenenti in servizio permanente.
Il mio Comandante (così lo chiamavano i partigiani della Valtoce) era Alfredo Di Dio. Seguire , come fa il presente volume la sua vita dalla nascita alla morte, significa partire dalla Sicilia, suo paese natale, per arrivare al nord nella Pianura padana, dove egli trascorre l'adolescenza, per giungere alle Alpi Lepontine; significa partire da Palermo la città natale di Alfredo (1920) e del più giovane fratello Antonio (1922), arrivare a Cremona la città di adozione, degli studi classici e dell'Università; poi a Modena per l'Accademia militare, da cui i fratelli Di Dio escono come tenenti in servizio permanente.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.