Una storia da seguire con facilità
L'autore mette a fuoco due precisi versanti: il trattamento della corporalità e il tema del doppio, tanto antico quanto genialmente rivisitato dal fantastico otto-novecentesco. È, su entrambi i versanti, una vecchia e consolidata antropologia ad essere messa in discussione. La cosa è evidentissima nel caso del doppio, che da Hoffmann in avanti prepara il terreno alla destrutturazione del soggetto tipica dei nostri tempi; ma è riconoscibile anche sull'altro fronte, dove è dato assistere alla crisi del corpo "umanistico" con la sua struttura coordinata e centripeta e i suoi misurati codici cinetici e gestuali.
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono argomentativo e documentato.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.