Primavera e nobiltà. La figura di Maggio nel Medioevo

I calendari figurati del Medioevo tendono a evocare cristianamente, oltre al trascorrere ciclico del tempo, anche la funzione redentrice e salvifica del lavoro. Vi si rappresentano sotto varie forme le attività rurali che i contadini svolgono nel corso dell'anno. Solo al mese di Maggio viene riservato un ruolo che compete esclusivamente alla classe dei nobili e dei cavalieri: quello del riposo dalle incombenze agricole. Maggio rappresenta la primavera espressa nel pieno rigoglio della natura e nel risveglio della passione amorosa, ma diventa anche figura della nobiltà a cui spettano privilegi e doveri e a cui un codice deontologico impone l'uso della "courtoisie" nei confronti della donna amata vista poeticamente come fiore.

EAN

9788849208825

Data pubblicazione

2006 05 25

Lingua

ita

Pagine

158

Tipologia

Libro rilegato

Altezza (mm)

250

Larghezza (mm)

175

Spessore (mm)

20

Peso (gr)

640

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