Un libro che lavora molto sul piano visivo
Voci diverse si interrogano sul significato odierno del concetto di rudere: rovine che mentalmente rimandano non solo all'archeologia classica o medievale, ma anche ai fenomeni distruttivi, inconsapevoli o, invece, pienamente voluti, moderni e contemporanei (si pensi al lacerto del cosiddetto "Tempio della Bomba A" di Hiroshima, lasciato inalterato come memento dell'evento bellico). Il tema diventa appassionante se affrontato dall'ottica del restauro, visto però, quest'ultimo, non come disciplina isolata, ma inserita in un contesto essenzialmente progettuale, di intervento squisitamente architettonico sulle preesistenze.
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