Il volume è insieme una monografia sul Vignola (con un catalogo delle opere a cura di F.R. Liserre) e un saggio sul rapporto con la grande committenza. Il tema della Architettura dei principi allude congiuntamente ai principii dell'architettura e alla architettura per i prìncipi, impersonata dai prìncipi della aristocrazia e della Chiesa (Farnese, Orsini, Gambara), dai prìncipi della fabbrica (S. Petronio a Bologna) e dai prìncipi dell'accademia (Bocchi). Le vicende di alcuni monumenti sono il risultato della interazione tra le istanze politiche e culturali che confluiscono in vere e proprie forme simboliche del Potere. Viene dato risalto anche ad opere problematiche (come Bagnaia e gli Horti Farnesiani) che, aldilà dell'effettivo apporto vignoliano, rappresentano in modo significativo il nesso committenti/architetti. In particolare, i Farnese vengono assunti come caso esemplare di committenza policentrica, nelle corti di Roma, Caprarola, Parma e Piacenza e nelle relazioni diplomatiche e di parentela coi maggiori sovrani, dall'imperatore ai re di Francia e di Spagna. Soprattutto Alessandro Farnese junior, il "grande cardinale" - in simbiosi assoluta col Vignola - si afferma come Signore delle Arti, arbitro e ispiratore di imprese di respiro europeo.
EAN
9788849212440
Data pubblicazione
2007 08 23
Lingua
ita
Pagine
336
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
305
Larghezza (mm)
220
Spessore (mm)
28
Peso (gr)
1864
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