La politica agricola, a partire dall'unità d'Italia, è stata figlia del liberalismo cavouriano, che non rifuggiva dall'intraprendere riforme radicali e dall'attuare interventi pubblici. Una politica agricola che si integrava e si evolveva con le politiche liberiste dell'Europa e che talvolta toccava livelli alti di protezionismo. Nel Secondo dopoguerra, l'Italia e l'Europa scelsero l'economia di mercato. La scelta, però, non coinvolgeva l'agricoltura. La politica agricola comune (PAC), fortemente protezionistica, doveva garantire l'autosufficienza alimentare all'Europa ed un reddito sufficiente alle categorie agricole. Obiettivi, questi, raggiunti intorno agli anni '70. Da allora in poi si commise e si commette l'errore di perseverare in quella politica assistenziale e protezionistica: è l'argomento di questo libro. Oggi, tuttavia, a fronte della internazionalizzazione divenuta sempre più cogente è necessario confermare le risorse dell'Unione a sostegno dell'agricoltura.
EAN
9788849222357
Data pubblicazione
2012 03 29
Lingua
ita
Pagine
287
Edizione
2
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
173
Larghezza (mm)
243
Spessore (mm)
26
Peso (gr)
616
Come si presenta questo libro
Un libro orientato ad applicazione e metodo
Il libro punta soprattutto su applicabilità, metodo e uso professionale, con contenuti da trasferire nel lavoro quotidiano.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto leadership, management e strategia.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per professionisti e manager, con un tono pratico e chiaro e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per professionisti
È adatto a chi legge cercando un’utilità concreta sul lavoro, un metodo trasferibile o spunti da applicare davvero.