I confini mobili della discrezionalità penale

La scelta di riservare al giudice penale un potere discrezionale, avvicinandolo gnoseologicamente al fatto storico, si lega all'esigenza di conciliare la previsione normativa del fatto tipico, nel suo carattere di generalità ed astrattezza, con l'episodio realmente accaduto che si pone in un rapporto particolare, se non irripetibile, col sistema dei valori sui quali si fonda l'ordinamento giuridico. L'autore si propone di verificare la compatibilità del conferimento al giudice di "poteri discrezionali", con il complesso dei fattori "idealtipici" che governano il sistema penale, nella proiezione funzionalistica della disciplina del cd. "caso concreto". La fisionomia della questione si risolve nella possibilità di tradurre in una formula equilibrata il confronto tra funzioni garantistiche, ambiti di espansione e di contrazione della coercizione penale.

EAN

9788849516975

Data pubblicazione

2008 09 09

Lingua

ita

Pagine

304

Tipologia

Libro

Peso (gr)

508

Come si presenta questo libro

Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto

Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.

Cosa trovi dentro

Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.

Perché può piacerti

, con un tono tecnico.

Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia

È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.

Product Information

Shipping & Returns

Edizione
Acquisto
From €42.00
I confini mobili della discrezionalità penale
€42.00