In questo numero della collana si analizza la evoluzione del mercato delle fedi di credito, una moneta fiduciaria emessa dagli Otto banchi pubblici napoletani - Banco della Pietà, Banco dell'Annunziata, Banco del Popolo, Banco dello Spirito Santo, Banco di Sant'Eligio, Banco di S. Giacomo e Vittoria, Banco dei Poveri e Banco del Salvatore - nei due secoli compresi fra il 1587 e il 1805. L'analisi è stata effettuata dividendo il periodo in undici cicli, ciascuno dei quali trova un punto di svolta in un momento di crisi politico-militare, monetaria, demografica ed economico-finanziaria. L'autore vuole dimostrare che le crisi esaminate - considerate le più profonde del periodo - se furono superate, senza sconvolgere profondamente le relazioni economiche e finanziarie del Regno, fu merito della fiducia che i napoletani riposero nei banchi e nella cartamoneta che emettevano. Tale fiducia trova le radici nelle caratteristiche delle fedi di credito, nelle riserve metalliche che i banchi possedevano e nel loro consistente patrimonio di beni immobili e rendite (fiscali e arrendamenti).
EAN
9788849518047
Data pubblicazione
2009 03 31
Lingua
ita
Pagine
308
Tipologia
Libro
Peso (gr)
508
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La circolazione della moneta fiduciaria a Napoli nel Seicento e nel Settecento (1587-1805)—