L'ermeneusi delle "specie" di obbligazione previste nel Capo VII, Titolo I del Libro IV del codice civile non sembra agevole né sotto il profilo della ratio e dei criteri di classificazione, né rispetto al meccanismo seguito per la loro selezione e collocazione in sequenza. Nel capitolo I si tenta di rispondere a queste domande, considerando le specie come attrattori di una disciplina eccentrica rispetto alla complessità di settore e capace nondimeno di delineare la massima deformabilità topologica del rapporto obbligatorio a contenuto patrimoniale. Alle obbligazioni pecuniarie ed alternative sono dedicati rispettivamente il capitolo II e III: nell'uno si prospetta una visione d'insieme delle due correnti sotto-tipologie - le obbligazioni di valuta e di valore - attenta alle peculiarità della "moneta", tra valore reale e valore ideale del denaro come medium dei beni giuridici; nell'altro si tenta di rintracciare il portato assiologico della specie, a dispetto di una utilità reale prima facie evanescente, onde giustificarne la disciplina, non omeomorfa in molti punti con quella delle obbligazioni in generale.
EAN
9788849526233
Data pubblicazione
2014 02 04
Lingua
ita
Pagine
432
Tipologia
Libro rilegato
Peso (gr)
902
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