Per la prima volta in Italia viene pubblicata la traduzione integrale dell'articolo Juristen-Sozialismus, scritto da Friedrich Engels e Karl Kautsky e apparso sulla rivista "Die Neue Zeit" nel 1887, pochi anni dopo la morte di Karl Marx. L'articolo, in forma di breve pamphlet, si iscrive nella polemica marxismo-positivismo, che raggiunse accenti particolarmente vivaci verso l'ultimo ventennio dell'Ottocento, nel momento in cui il bersaglio principale dei marxisti, coerentemente con gli assunti del materialismo storico, divenne il tentativo dei riformisti di avviare una politica del diritto avente lo scopo di minimizzare la funzione primaria del fattore economico a favore di una "elaborazione giuridica del socialismo" attraverso il riconoscimento di nuovi diritti fondamentali. Lo scritto di Engels e Kautsky ha una grande importanza teorica e politica ed è di impressionante attualità, perché dimostra che anche nell'età odierna, quella denazionalizzata e del capitalismo globale, i dispositivi del consenso borghese continuano ancor oggi a reggersi sul mito secondo il quale i diritti giustificano "una concezione giuridica del mondo". Su questi presupposti, l'articolo Juristen-Sozialismus può essere considerato un piccolo classico sul rapporto tra marxismo e diritto.
EAN
9788849530070
Data pubblicazione
2015 07 17
Lingua
ita
Pagine
96
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
124
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