La perdita del diritto è un tema nevralgico tra quelli classici. Ad oggi il fenomeno è stato studiato valorizzando la declinazione estintiva della buona fede oggettiva, in particolare riconducendolo tanto a una matrice negoziale (attraverso la fictio iuris della rinuncia tacita), quanto ad un comportamento oggettivo di «tolleranza qualificata» (attraverso una proposta di trapianto nel nostro ordinamento giuridico dellʼistituto tedesco della Verwirkung). Lo studio propone una rivisitazione in chiave critico-costruttiva di tali modelli, approdando a configurare la vicenda estintiva dellʼablazione coattiva della titolarità in chiave esclusivamente eteronoma ed eteroimposta, dunque epurandola da ogni legame soggettivo con la parte, e qualificandola come ipotesi di decadenza sanzionatoria c.d. impropria, avulsa cioè dallʼesistenza di un termine perentorio.
EAN
9788849533798
Data pubblicazione
2017 07 30
Lingua
ita
Pagine
144
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
255
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Eccesso di potere e perdita del diritto nel sistema delle pene civili—