L'emersione di esigenze cognitive all'interno di un procedimento, qual è quello esecutivo, tradizionalmente ritenuto inadatto ad accogliere attività di accertamento rappresenta una problematica con la quale la dottrina e la giurisprudenza hanno sempre dovuto confrontarsi, ma che, in epoca più recente, è stata al centro di un rinnovato interesse, a fronte delle incisive riforme che hanno rimaneggiato la disciplina dell'esecuzione civile. Il libro ha lo scopo di far luce sull'attuale assetto delle relazioni tra tutela esecutiva e tutela dichiarativa nell'ambito dell'espropriazione forzata e di (tentare di) risolvere le delicate questioni che sorgono nelle peculiari ipotesi in cui l'esigenza di cognizione si avverte in ordine all'esistenza, all'entità e al modo di essere dei diritti di credito fatti valere a mezzo del processo esecutivo.
EAN
9788849534078
Data pubblicazione
2017 09 01
Lingua
ita
Pagine
360
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Peso (gr)
600
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La cognizione incidentale sui crediti nell'espropriazione forzata. Contributo allo studio dei rapporti tra esecuzione e accertamento—