Una storia da seguire con facilità
«Nessun diritto è privo di un volto, perché il diritto è umano e le azioni visibili del reale hanno una dimensione corporea. Narrare l'umanità richiede una luce obliqua, prudente, una copiosa intensità culturale, sensibilità a fior di pelle. Occorre spogliarsi di toghe e orpelli, guardare con occhi limpidi, privi di pregiudizi, alla letteratura, alle parole segrete, all'etica individuale e sociale, alle fiabe e alla memoria, all'utopia, alla giustizia (parola sacra e profana), alla scienza, alla filosofia, al disumano che incombe su di noi, ad un ponte di bellezza eretto ai confini della Storia».
«Nessun diritto è privo di un volto, perché il diritto è umano e le azioni visibili del reale hanno una dimensione corporea. Narrare l'umanità richiede una luce obliqua, prudente, una copiosa intensità culturale, sensibilità a fior di pelle. Occorre spogliarsi di toghe e orpelli, guardare con occhi limpidi, privi di pregiudizi, alla letteratura, alle parole segrete, all'etica individuale e sociale, alle fiabe e alla memoria, all'utopia, alla giustizia (parola sacra e profana), alla scienza, alla filosofia, al disumano che incombe su di noi, ad un ponte di bellezza eretto ai confini della Storia».
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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