L'accentuata polarizzazione nelle Marche della manifattura cartaria, la fama e l'importanza del suo prodotto sono noti sin dal basso Medioevo, ma solo negli ultimi decenni si è imposto all'attenzione della storiografia il case study di Pioraco, visto come centro cartario tra i più attivi e remoti della regione. «Di Stefano in questo libro - sottolinea nella sua presentazione Orietta Da Rold dell'Università di Cambridge- ci ricorda che una ricerca ad ampio raggio può portare a ulteriori scoperte», o ffrendo «strumenti concreti per iniziare a pensare in modo più approfondito alla diffusione della produzione della carta», e non solo sul territorio marchigiano. Attraverso l'analisi di fonti documentarie prestigiose come i carteggi del Fondo Datini di Prato, i documenti dell'Archivio dei Frari a Venezia, i registri doganali dell'Archivio di Stato di Roma, il volume mette in luce l'intensa produzione della carta a Pioraco e Camerino e il suo utilizzo sempre più ampio, in Italia e in Europa, confermando l'importanza di un polo cartario medievale che è riuscito a imporsi per ingegno tecnologico e capacità di rispondere alle esigenze dei mercati contribuendo alla notorietà del territorio.
EAN
9788849539417
Data pubblicazione
2019 06 30
Lingua
ita
Pagine
232
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Peso (gr)
500
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