Successivamente all'entrata in vigore del codice di procedura civile del 1940 Francesco Carnelutti, con riferimento alla disciplina del sequestro giudiziario contenuta nell'art. 670 c.p.c., precisava che «tra le universitates la legge ricorda particolarmente l'azienda, per la sua importanza economica, dalla quale può derivare l'opportunità della temporanea custodia». L'argomento cui è dedicato il presente lavoro rappresenta «terra d'incontro» tra due realtà complesse e tra loro molto diverse, ovvero il sequestro giudiziario di beni che, com'è noto, insieme al sequestro conservativo, nell'ambito della tutela cautelare civile rappresenta la misura conservativa per eccellenza, e la travagliata figura giuridica dell'azienda caratterizzata, invece, per propria natura, da un elevato e continuo dinamismo. L'obiettivo dell'autrice è di offrire una ricostruzione organica del tema, che sia in grado di fornire anche nuovi spunti di riflessione su alcuni dei principali problemi che ruotano intorno all'istituto del sequestro giudiziario di beni, da un lato, e al fenomeno aziendale, dall'altro lato.
EAN
9788849541946
Data pubblicazione
2020 10 30
Lingua
ita
Pagine
232
Edizione
2
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
410
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