L'amore e la fede, il rapporto con la tradizione, l'identità religiosa e nazionale, il singolo a confronto con la società del suo tempo, la microstoria e la macrostoria. Nella quiete solenne del Monastero di Latrun, presso Gerusalemme, uno scrittore ebreo bulgaro si interroga su alcune delle questioni fondamentali dell'esistenza. I canti domenicali della chiesetta di Latrun richiamano nella sua mente gli inni della sinagoga di Sofia ascoltati durante l'infanzia, prima della Guerra, prima della grande follia che ha portato allo sterminio gran parte del suo popolo. Sull'onda dei pensieri, lo scrittore si immerge in una muta conversazione con le anime di quattro personalità intellettuali dell'Italia seicentesca: il "Monaco" genovese Ansaldo Cebà, l'ebrea veneziana Sara Copio Sullam e i suoi concittadini Leone da Modena, insigne rabbino e Baldassarre Bonifacio, vescovo di Capodistria, valente teologo. Alla complessa storia degli amori spirituali e carnali, delle incomprensioni e dei contrasti che hanno segnato la vicenda umana delle quattro anime immortali si intrecciano le esperienze autobiografiche dello scrittore, vissuto nella generazione della Shoà, testimone di alcune delle pagine più tragiche dell'intera storia dell'umanità.
EAN
9788849705812
Data pubblicazione
2008 09 08
Lingua
ita
Pagine
272
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
141
Larghezza (mm)
209
Spessore (mm)
19
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