L'idea che bene o male ci siamo costruiti dell'Albania e degli albanesi in un decennio di reciproco avvicinamento, grazie a questo libro, potrà fare i conti non solo con notiziari, analisi, reportage, cronaca nera e varia informazione, ma anche con materiale umano di prima scelta, ovvero con i giorni e le opere di un uomo, che ha vissuto in prima persona e sulla propria pelle - come usa dire - quel doloroso incidente della Storia contemporanea che in una parola possiamo chiamare Albania. Una vita segnata da indicibili sofferenze e soprusi, vincolata entro i gangli della dittatura comunista, ha dentro sé una coscienza solidamente fondata, indisponibile a farsi abbrutire dai contesti e dagli eventi. C'è un nucleo inviolabile, laicamente e sacralmente libero, di fronte al quale non c'è barbarie che tenga. Amore e cultura: questi, secondo Kasoruho, gli strumenti che permettono a un individuo di essere e restare persona, di conservare e sviluppare, malgrado tutto, il patrimonio di sensibilità di cui è portatore. Un romanzo che colloca il viaggio della memoria dentro un viaggio reale, nel lunghissimo volo di un'ora dal passato al futuro.
EAN
9788849708486
Data pubblicazione
2013 02 20
Lingua
und
Pagine
266
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
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