Questo volume è originariamente apparso nel 1963 e di esso si sono poi avute ben cinque edizioni. Il ritardo con cui viene tradotto in italiano non intacca il suo valore culturale. Continua infatti a essere un prezioso strumento di decifrazione della Grande Depressione, uno dei più inquietanti fenomeni del Novecento. È un lavoro di vastissimo respiro, che allo spessore teorico associa un'esemplare chiarezza. Quella gravissima crisi economica e sociale viene "letta" e "riletta" da varie prospettive, che insieme convergono verso la smentita dell'imputazione corrente. E non è più il puntuale portato del "perverso" funzionamento del sistema capitalistico. L'impianto teorico utilizzato da Murray N. Rothbard è quello proprio della Scuola austriaca di economia, in cui la teoria del ciclo economico è parte di una più estesa critica dell'interventismo statale. Ecco perché i provvedimenti adottati dalle autorità politiche vengono richiamati e analizzati con puntiglio e le loro conseguenze dirette e indirette evidenziate. La Grande Depressione diviene così l'esito di una lunga e sistematica politica interventistica, di cui fu prevalente paladino il ceto politico e a cui aderirono operatori economici in cerca di "privilegi" e insospettabili economisti. L'opera di Rothbard permette di darsi conto di molti errori di ieri e anche di oggi.
EAN
9788849815863
Data pubblicazione
2006 07 11
Lingua
ita
Pagine
546
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
127
Larghezza (mm)
205
Spessore (mm)
34
Peso (gr)
670
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