Un libro che invita a partecipare
Cogne, Novi Ligure, Perugia, Erba e tanti altri luoghi dell'orrore. C'è chi uccide perché vuole uccidere. Nessuna apparente ragione, se non la voglia di uccidere. E poi, ancora, satana e croci celtiche, il carcere, la vendetta e la voglia di sicurezza, le vite di scarto dei migranti e le nostre fragilità, in una società dove è facilissimo diventare cattivi. Tutto ciò fa parte del volto irrazionale della vita come lo specchio ambiguo di un'opera d'arte. È come un'esplosione di atomi cattivi, di delitti del niente, di sangue che non si ferma. Il vuoto è ormai alle nostre spalle. È dietro di noi.
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