Nel luglio del 1944, durante la prima seduta dell'Ufficio di Presidenza della Camera dopo la liberazione della capitale, nel suo discorso di "riconsacrazione" del libero Parlamento, Vittorio Emanuele Orlando si affrettò a disporre la riapertura della sala dei giornalisti a Montecitorio e a richiamare alle sue antiche funzioni il Sindacato della Stampa Parlamentare. La menzione alla stampa parlamentare in uno dei momenti di più alto valore simbolico del secondo dopoguerra esprimeva l'anelito a ripristinare un trait d'union fra Istituzioni e Paese dopo anni di "veline" dal Minculpop. Questo libro analizza le vicende del Sindacato della Stampa Parlamentare negli anni cruciali della fondazione della Repubblica, dal 1944 alla fine dei lavori dell'Assemblea Costituente, collocandole nella giusta prospettiva che intreccia il percorso del giornalismo impegnato nella riorganizzazione della stampa in regime di libertà e la temperie politica del Paese, a cavallo tra l'effervescenza della rinascita democratica e l'aspro scontro politico.
EAN
9788849831504
Data pubblicazione
2011 07 31
Lingua
ita
Pagine
205
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
225
Larghezza (mm)
145
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Cronisti della democrazia. Il sindacato della Stampa Parlamentare dalla liberazione di Roma all'Assemblea Costituente. 1944-1948—