Il massimo studioso dei testi gramsciani sul piano filologico e il maggior interprete di Gramsci: con queste parole lo storico Eric J. Hobsbawm ricordava Antonio Santucci a pochi giorni dalla sua prematura scomparsa. E non vi è dubbio che il nome di Santucci resti indissolubilmente legato a quello del comunista sardo, il cui itinerario politico e umano costituisce il riferimento costante del suo percorso scientifico e intellettuale. Non poteva, dunque, che essere Gramsci il punto di partenza di questa raccolta di scritti giornalistici. Di Gramsci Santucci ricostruisce la vicenda politica e umana, afferma la classicità comunista, sostiene con solida argomentazione un'interpretazione filologicamente rigorosa, polemizzando aspramente con chi, a destra come a sinistra, continua a farne un uso scientificamente disinvolto e politicamente interessato. Gli scritti attraversano circa un trentennio di storia politica e culturale italiana. Dalle polemiche con Montanelli alla descrizione dell'Italia di Craxi e Berlusconi, dall'inadeguatezza della nuova sinistra all'analisi critica della globalizzazione: articoli solo all'apparenza disparati, tenuti assieme dall'inconfondibile stile di Santucci.
EAN
9788849832037
Data pubblicazione
2011 09 30
Lingua
ita
Pagine
268
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
225
Larghezza (mm)
145
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Affermare la verità è una necessità politica. Scritti di Antonio Santucci—