Nel gennaio 2010, a Rosarno, piccolo centro della Piana di Gioia Tauro, si scatena uno scontro feroce tra i migranti stagionali, giunti fin lì per la raccolta delle arance, e la popolazione locale. La narrazione dei cosiddetti "fatti di Rosarno", da parte della cronaca locale e soprattutto nazionale, ha finito per porre l'attenzione sulla deflagrazione di un annoso razzismo latente dei rosarnesi nei confronti della forza lavoro immigrata che si è trasformato in una sorta di vera e propria guerriglia urbana. Come spesso succede, però, fenomeni come questi, sono solo la punta dell'iceberg di dinamiche ben più complesse e articolate che richiedono una profonda capacità di analisi che i media non posso offrire. "La guerra delle arance" di Rosarno rappresenta un eccezionale caso di studio che ci permette di entrare in contatto con una realtà che tiene insieme elementi dell'agricoltura capitalistica, di quella imprenditoriale e di quella contadina, oltre a interessanti esperienze di ricontadinizzazione. L'obiettivo di questo lavoro è stato quello di ricostruire la filiera della produzione delle arance nella piana di Gioia Tauro-Rosarno rispetto all'evolversi del mercato mondiale e delle politiche della Pac (Politica agricola comunitaria). La produzione delle arance a Rosarno ha una lunga storia alle spalle dove s'intrecciano i dictat della grande distribuzione con la politica dei sussidi della Ue ed il ruolo della politica regionale. Prefazione di Tonino Perna.
EAN
9788849835854
Data pubblicazione
2013 01 23
Lingua
ita
Pagine
131
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
130
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