Adolf Hitler. Una emozione incarnata per una interpretazione filosofica del nazionalsocialismo

Autore/i: Massimo De Angelis

Editore: Rubbettino

Collana: Varia

Adolf Hitler, il movimento nazionalsocialista, e il rapporto di questo con il bolscevismo sono qui rivisitati alla luce del pensiero delle emozioni. Attraverso la rilettura di "Essere e Tempo" di Martin Heidegger e approfondita ricognizione dell'opera di Ernst Nolte, si individua nella "paura" e, più in profondità, nella "angoscia" di fronte al "nulla" l'emozione fondamentale che improntò di sé quel movimento politico e un'intera epoca. Si coglie così lo stretto rapporto filosofico tra il pensiero di Heidegger e il nazionalsocialismo e il significato filosofico della guerra civile europea. Attraverso questa chiave si giunge a una comprensione originale del perché Hitler è ancora, per la Germania e per l'Europa, un "passato che non passa" e in quale senso l'Olocausto rappresenta davvero un crimine "unico" contro l'uomo. Prefazione di Ernst Nolte.

EAN

9788849835922

Data pubblicazione

2013 01 15

Lingua

ita

Pagine

183

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

225

Larghezza (mm)

145

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