Il volume affronta la vicenda politica del medico socialista e consigliere comunale di Roma, Nicolò Licata. Pur avendo operato esclusivamente in ambito romano, Nicolò Licata si fece promotore di importanti riforme di rilevanza nazionale (sanità, assistenza, scuola e decentramento), formulando una moderna concezione di democrazia dal basso, che prevedeva la partecipazione diretta dei cittadini all'interno del governo municipale. Socialista di sinistra, critico e ribelle, le sue polemiche contro le degenerazioni interne al Psi furono all'origine dell'abbandono del partito, della sua militanza nello Psiup e, infine, del suo ritorno in casa socialista. Negli anni '70, Licata anticipava la crisi morale interna al Psi, maturando una profonda sfiducia verso la politica e ritirandosi definitivamente dalla vita pubblica alla vigilia della svolta craxiana. Lo stretto legame in Licata tra etica e politica - base fondante per la costruzione di una robusta e moderna democrazia - costituisce il perno intorno al quale ruota la narrazione. L'intreccio tra microstoria e macrostoria mostra inoltre come alcune personalità vissute ai margini della grande scena politica abbiano contribuito, al contrario, alla costruzione dell'Italia repubblicana.
EAN
9788849844948
Data pubblicazione
2015 08 20
Lingua
ita
Pagine
176
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
225
Larghezza (mm)
146
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
255
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