Le pubbliche amministrazioni possiedono la maggior parte de le aziende produttrici di servizi locali. Capitalismo municipale è il nome che viene dato a questo fenomeno; è stato appurato e verificato che le aziende che ad esso fanno capo forniscono servizi di peggior qualità e di maggior costo rispetto a quelle di proprietà privata operanti in regime di concorrenza. Molte delle aziende pubbliche sono cronicamente in perdita e gli enti proprietari sono costretti a ricapitalizzarle attingendo alla fiscalità locale. Dei danni arrecati dal capitalismo municipale parte dell'opinione pubblica non è consapevole perché succube del luogo comune secondo il quale proprietà pubblica delle imprese significherebbe salvaguardia dell'interesse generale, in contrapposizione a proprietà privata che proteggerebbe solo gli interessi privati. Un equivoco fomentato da visioni ideologie e da interessi politici. Questa pericolosa amalgama di potere è il modello di governo di fatto meno liberale che si possa immaginare per una società democratica. Un modello su cui Società Libera vuole avviare una riflessione e un ragionamento, affinché si dia inizio ad una concreta campagna per sradicare questo regime che detiene larga parte del potere politico, economico e amministrativo e che non consente all'Italia di essere un'efficiente società aperta.
EAN
9788849845228
Data pubblicazione
2015 05 01
Lingua
ita
Pagine
74
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
161
Larghezza (mm)
240
Spessore (mm)
9
Peso (gr)
155
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