La nostra Costituzione è un grande baluardo per resistere a ulteriori concentrazioni di potere finanziario, per una economia ed una finanza partecipativa dove c'è posto per i grandi e per i piccoli, per un'economia del libero intraprendere ma nel rispetto di diritti sovraordinati, in rapporto a quelli, pur legittimi, della buona finanza; per un'economia, una società, una cultura equilibrate che si oppongono all'uniformità ed omogeneizzazione tecnocratica per le quali solo le grandi dimensioni meritano rispetto. Ecco perché non perdono occasione per tentare di scardinarla. Questa, e semplicemente questa, è la partita in gioco nel tentativo in atto di omogeneizzare e banalizzare tutte le nostre strutture bancarie, per sottoporle al pensiero unico di chi pensa che le banche popolari, e tutto il credito cooperativo, siano un'anomalia del sistema.Ed in effetti si tratta di un'anomalia rispetto al loro sistema. Ma il loro sistema è esattamente quello che i padri costituenti non volevano.
EAN
9788849847574
Data pubblicazione
2016 02 05
Lingua
ita
Pagine
111
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
120
Larghezza (mm)
169
Spessore (mm)
13
Peso (gr)
110
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Banche popolari, credito cooperativo, economia reale e costituzione—