È la cronaca, anche familiare, di una grande passione, quella per la politica. Comincia quando l'autore, allora bambino, si vede passare davanti per la prima volta volantini, schede fac-simile, autoadesivi, manifesti, annunci di comizi. L'occasione sono le campagne elettorali (1952 e 1953) del padre candidato e dirigente del Partito liberale, peraltro alla viglia di una scissione. Insomma gli ingredienti della lotta politica ci sono e dal principio. E si svilupperanno poi, nel corso della narrazione, con la partecipazione di personaggi noti e meno noti e le descrizioni di eventi anche drammatici (i giorni del rapimento di Moro e non solo) che hanno fatto la Storia della nostra Repubblica. Il tentativo di spiegare, in tempi di antipolitica, i pregi e la grandezza della bella politica, che l'autore ha avuto la fortuna di poter frequentare in punti di osservazione privilegiati: la scuola, la sezione, il giornale di partito e, soprattutto la famiglia. Una famiglia nella quale i punti di convergenza superavano quelli di divergenza. Questi ultimi però erano oggetto anche di dolorosi contrasti a conferma dell'asprezza di tutto ciò che è politica. Prefazione di Stefano Folli.
EAN
9788849860801
Data pubblicazione
2020 03 12
Lingua
ita
Pagine
242
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
226
Larghezza (mm)
148
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
310
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Quando eravamo liberali e socialisti. Cronache familiari di una bella politica—