Il libro di Adele e Gaspare Gerardi è il racconto della presenza dell'uomo nei secoli e nel tempo, in una parte della Sicilia, fuori e dentro Marsala, città non a caso oggetto di molti studi per la sua particolarità di convivere (in conflitto o in accordo) con i suoi abitanti, fino a disegnare un'urbanizzazione del tutto particolare. Non era una scelta scontata. Perché di libri sul paesaggio siciliano sono pieni gli scaffali. E so benissimo la fatica di molti fotografi che si affannano a cercare punti di vista e angolazioni acrobatiche pur di tagliare fuori dall'obiettivo un abuso edilizio, un'incompiuta di Stato, un rudere in rovina per restituire un paesaggio che sembri incontaminato. Ma la Sicilia è invece contaminazione. Da sempre. E non credo ci siano paesaggi – anche i più remoti – che non debbano fare i conti con la presenza testarda dell'uomo che ha costruito un riparo per le bestie, un capannone in eternit, un tempio, una chiesa, eliminando e distruggendo altri manufatti precedenti. Diceva qualcuno dei siciliani – più precisamente lo diceva dei sicelioti, gli abitanti delle colonie greche – che costruivano come se non dovessero morire mai e mangiavano come se dovessero morire il giorno dopo.
EAN
9788849864694
Data pubblicazione
2020 09 21
Lingua
ita
Pagine
156
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
212
Larghezza (mm)
211
Spessore (mm)
14
Peso (gr)
510
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