L'emergenza da Covid-19 ha reso evidente una verità: per parlare di Sicurezza occorre abbattere gli steccati disciplinari, o, meglio, occorre chiamare in causa il ventaglio dei saperi accademici e delle competenze specialistiche che sono in grado di scandagliarne le molteplici sfaccettature e implicazioni. Tale emergenza ha reso altrettanto evidente che di Sicurezza si può parlare da due prospettive alternative: da una prospettiva culturale (linguaggi e simboli) e di policy (scelte normative) securitarie, nutrite da un'ideologia reazionaria, da idee e prassi regressive; e da una prospettiva democratica che prova a sottrarre questo tema sia alle semplificazioni del dibattito pubblico sia alla sua declinazione in senso securitario appunto, restituendo, pertanto, centralità al tema/valore della Sicurezza nel suo intreccio con la trama dei diritti fondamentali degli ordinamenti costituzionali democratici. Chi ha contribuito a questo volume ha scelto da che parte stare.
EAN
9788849866612
Data pubblicazione
2021 03 16
Lingua
ita
Pagine
430
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
172
Larghezza (mm)
242
Spessore (mm)
30
Peso (gr)
595
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Per una cultura della sicurezza democratica. Il contributo dei saperi universitari—