Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Diceva Andre Breton che la poesia doveva essere fatta da tutti e aveva pienamente ragione; Mirella Pasqualoni è la dimostrazione vivente di questo assunto, così come lo è del fatto che la poesia sia quella che si manifesta istintivamente, spontaneamente, genuinamente, irrazionalmente, emotivamente e così, di getto, con immediatezza e istintività venga fermata, bloccata, esternata nella prima cosa che si trovi sotto mano, atta a registrare quelli che sono attimi fuggenti, immagini caduche, parole solo capaci di dileguarsi e non ritornare mai più. (Dalla Prefazione di Luciano Lepri)
Diceva Andre Breton che la poesia doveva essere fatta da tutti e aveva pienamente ragione; Mirella Pasqualoni è la dimostrazione vivente di questo assunto, così come lo è del fatto che la poesia sia quella che si manifesta istintivamente, spontaneamente, genuinamente, irrazionalmente, emotivamente e così, di getto, con immediatezza e istintività venga fermata, bloccata, esternata nella prima cosa che si trovi sotto mano, atta a registrare quelli che sono attimi fuggenti, immagini caduche, parole solo capaci di dileguarsi e non ritornare mai più. (Dalla Prefazione di Luciano Lepri)
, con un tono illustrato.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.