Perché il centro storico dell'Aquila non ha visto il crollo generalizzato degli edifici sulle strade, come invece è avvenuto in occasione di altri eventi tellurici del sud d'Italia? Grazie a quali tecnologie antisismiche adottate nel passato moltissimi degli edifici aquilani hanno resistito ai terremoti del 2009 e prima del 1703? Siamo certi che le soluzioni antisismiche oggi applicate nel recupero del costruito storico siano le migliori possibili? Sono questi gli interrogativi cui risponde il volume, che con un'approfondita, puntigliosa, documentata ricognizione sulle strutture messe a nudo dal sisma consente di rileggere e "riscoprire" le tecniche antisismiche dei secoli passati, con un approccio storico evolutivo e con particolare riferimento al meridione italiano e all'Abruzzo. Ne esce un quadro d'insospettate competenze e metodologie cui guardare con rispetto e attenzione, e il cui recupero sembra itinerario non eludibile per il restauro antisismico filologicamente corretto del costruito storico.
EAN
9788850103195
Data pubblicazione
2013 01 01
Lingua
ita
Pagine
24
Tipologia
Libro in brossura
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Ita terraemotus damna impedire. Note sulle tecniche antisismiche storiche in Abruzzo—