Perché il centro storico dell'Aquila non ha visto il crollo generalizzato degli edifici sulle strade, come invece avvenuto in occasione di altri eventi tellurici del sud d'Italia? Grazie a quali tecnologie antisismiche adottate nel passato, moltissimi degli edifici aquilani hanno resistito ai terremoti del 2009 e prima del 1703? Siamo certi che le soluzioni antisismiche oggi applicate nel recupero del costruito storico, siano le migliori possibili? Sono questi gli interrogativi cui risponde il volume, che con una approfondita, puntigliosa, documentatissima ricognizione sulle strutture messe a nudo dal sisma, consente di rileggere e "riscoprire" le tecniche antisismiche dei secoli passati, con un approccio storico evolutivo e con particolare riferimento al meridione italiano e all'Abruzzo. Ne esce un quadro di competenze e metodologie cui guardare con rispetto e attenzione, per il, restauro antisismico filologicamente corretto del costruito storico. Presentazione di Giovanni Carbonara e prefazione di Angela Marino.
EAN
9788850103560
Data pubblicazione
2018 11 07
Lingua
ita
Pagine
223
Edizione
2
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
287
Larghezza (mm)
201
Spessore (mm)
21
Peso (gr)
1200
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Ita terraemotus damna impedire. Note sulle tecniche antisismiche storiche in Abruzzo—