Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
'Ho capelli sulla testa che si diradano, ma niente barba. Ho la pelle bianca come pergamena, ma meno dura. Ho superato la sessantina, uno dei pochi da queste parti, a essere vissuto tanto a lungo. Ho la vista debole e sto peggiorando. Non ho paura della morte. Ciò di cui ho paura è che la morte cancelli quello che ho fatto'. Sono le parole che danno inizio a "La Confessione di Gutenberg", il romanzo, autobiografia fittizia e testamento immaginario, che Blake Morrison ha dedicato a Johann Gutenberg, l'uomo che nel 1483, a Magonza, inventò la «scrittura artificiale»: la stampa a caratteri mobili che ha rivoluzionato la storia del mondo.
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