Una storia da seguire con facilità
Alla nascita Nina presenta condizioni generali molto gravi: pesa meno di un chilo, non riesce a respirare autonomamente e ogni giorno è soggetta a gravissime crisi cardiache e respiratorie. È dentro un'incubatrice, la sua "Arca"; la tiene in vita un apparecchio di ventilazione che, attraverso un sondino inserito nel naso, le spinge aria nei polmoni. Un catetere nell'ombelico la nutre e ha monitor, sonde, tubi e flebo dappertutto. Anna, sua madre, le sta accanto, le parla, la tocca, la tiene vicina nella disperata lotta per la sua sopravvivenza. Un racconto drammatico, sincero e commovente, dal finale ricco di sorprese e di emozioni.
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