Una storia da seguire con facilità
Sabriye Tenberken, giovane tedesca non vedente, decide di sfidare il proprio handicap e di realizzare un sogno grandissimo: la costruzione di una scuola per bambini ciechi in Tibet, paese in cui la percentuale di non vedenti è altissima a causa dei raggi solari d'alta quota e della carenza di vitamina A nel regime alimentare. Con forza d'animo non comune, affronta viaggi disagevoli e difficoltà economiche e burocratiche di ogni genere per dare a quei bambini la possibilità d'imparare a leggere e a scrivere, grazie a una versione tibetana del Braille da lei inventata.
Dentro trovi soprattutto imparare giocando.
Può funzionare bene per studenti e bambini e un approccio molto facile.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.