Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Questa raccolta di saggi fu pubblicata nel 1948. Sviluppando la fenomenologia husserliana, Merleau-Ponty insiste soprattutto su due temi: il ritorno alla percezione e il "senso" o significato delle realtà. Perché il pensiero filosofico non trascende il "qui e adesso" e l'esperienza concreta: arte, eventi storici, letture, accadimenti quotidiani e ogni fatto visibile si rivelano aspetti manifesti di una realtà intensa e inesauribile. Il metodo fenomenologico viene quindi applicato a tutto l'essere dell'uomo "vivo nel mondo", senza escludere le tematiche dell'antropologia, alla quale l'ontologia di Merleau-Ponty è legata in modo indissolubile.
Questa raccolta di saggi fu pubblicata nel 1948. Sviluppando la fenomenologia husserliana, Merleau-Ponty insiste soprattutto su due temi: il ritorno alla percezione e il "senso" o significato delle realtà. Perché il pensiero filosofico non trascende il "qui e adesso" e l'esperienza concreta: arte, eventi storici, letture, accadimenti quotidiani e ogni fatto visibile si rivelano aspetti manifesti di una realtà intensa e inesauribile. Il metodo fenomenologico viene quindi applicato a tutto l'essere dell'uomo "vivo nel mondo", senza escludere le tematiche dell'antropologia, alla quale l'ontologia di Merleau-Ponty è legata in modo indissolubile.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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