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La trama sembra dare vita a una sorta di balletto rituale tra figure archetipiche: il Magnaccia, la Checca, l'Assassino, il Soldato, il Negro... Attingendo nei toni e nella forma alla cronaca nera, al feuilleton e al romanzo popolare d'avventura, Genet racconta la storia degli incontri di un ragazzo di campagna, Louis Culafroy - sceso a Parigi per inserirsi nell'ambiente della prostituzione omosessuale con il soprannome di Divine - con i diversi amanti: Mignon, Notre-Dame-des-Fleurs, Gourgui, fino al tragico epilogo della sua breve esistenza.
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