La riedizione di "Un uomo provvisorio", che copre un vuoto di oltre quarant'anni, è anche l'occasione, attraverso il denso saggio di Sebastiano Martelli, per la riscoperta di un romanzo per lo più trascurato e sul quale lo stesso Jovine aveva richiamato l'attenzione definendolo «una autobiografia mentale». Viene qui ricostruita la formazione dello scrittore tra il Molise e Roma dove, dalla fine degli anni Venti, entra in rapporto con alcuni protagonisti della cultura italiana e collabora intensamente a giornali e riviste. Vengono del pari approfonditi i posizionamenti nel dibattito letterario coevo, in particolare le elaborazioni teoriche e critiche di un nuovo realismo, e il rapporto con il fascismo, a proposito del quale gioca un ruolo fondamentale la prima formazione idealistica alimentata dalla lettura di De Sanctis, Croce e Gentile. Un uomo provvisorio, con opzione metanarrativa, mette in campo un confronto serrato con la cultura della crisi, con la narrativa del modernismo che al tempo della scrittura del romanzo mostrava di essere in fase di esaurimento. L'opera di Jovine, utilizzando anche la chiave allegorica e parodica nonché le tecniche del romanzo modernista, racconta le "peripezie" intellettuali ed esistenziali del protagonista Giulio Sabò, la sua "provvisorietà", fino al ritorno nella terra natia che potrebbe costituire l'uscita di sicurezza da una condizione precaria.
EAN
9788851602529
Data pubblicazione
2025 06 19
Lingua
ita
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
205
Larghezza (mm)
145
Peso (gr)
400
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