Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Il movimento riformatore della seconda metà del Settecento, quello di Diderot e degli altri intellettuali e letterati, preoccupati di togliere il teatro dal territorio di intrattenimento e di routine in cui era decaduto per guidarlo nel territorio della cultura, apre una stagione tra le più prescrittive e codificate dell'intera storia del teatro. E, proprio perché è "affare di letterati", la riforma implica in primo luogo una vera e decisa rivendicazione di superiorità del testo drammaturgico sulle attività spettacolari, in modo da superare la centralità antropologica che il teatro possedeva nelle mitiche epoche antiche.
Il movimento riformatore della seconda metà del Settecento, quello di Diderot e degli altri intellettuali e letterati, preoccupati di togliere il teatro dal territorio di intrattenimento e di routine in cui era decaduto per guidarlo nel territorio della cultura, apre una stagione tra le più prescrittive e codificate dell'intera storia del teatro. E, proprio perché è "affare di letterati", la riforma implica in primo luogo una vera e decisa rivendicazione di superiorità del testo drammaturgico sulle attività spettacolari, in modo da superare la centralità antropologica che il teatro possedeva nelle mitiche epoche antiche.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.