Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Secondo conflitto mondiale, Armata Italiana in Russia: l'odissea di tutti quei prigionieri combattenti che «morirono o per sfinimento, o perché massacrati di botte, o perché assassinati durante le marce alle quali erano costretti per raggiungere i campi nei quali la loro vita avrebbe potuto continuare solo in condizioni disumane. E il trattamento riservato a quelli che erano sopravvissuti alle marce del "Davài" fu letteralmente barbaro, perché nei campi, se non si veniva uccisi o martirizzati, si moriva di fame...».
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