Una lettura da vivere pagina dopo pagina
«Quando il mezzo mi portò via fu rantolo. In un taglio di verità seppi d'aver perduto la mia Pola, il mio amore, la musica, il canto, la famiglia e l'Italia. Difficile esprimere la contrazione spirituale, lo spasimo di quel momento. Come santi e uomini di genio ricevono stigmate e illuminazioni, io conobbi oscurità e precipizio. Il mio essere era un non essere, il teatro della vita spento, i suoi saltimbanchi dispersi, svaniti, il mondo spazzato via come una frottola dell'universo, morte compresa. Ero diventato un sapiente del nulla, un cinico e con una vera corda stretta al collo, alla gola...».
«Quando il mezzo mi portò via fu rantolo. In un taglio di verità seppi d'aver perduto la mia Pola, il mio amore, la musica, il canto, la famiglia e l'Italia. Difficile esprimere la contrazione spirituale, lo spasimo di quel momento. Come santi e uomini di genio ricevono stigmate e illuminazioni, io conobbi oscurità e precipizio. Il mio essere era un non essere, il teatro della vita spento, i suoi saltimbanchi dispersi, svaniti, il mondo spazzato via come una frottola dell'universo, morte compresa. Ero diventato un sapiente del nulla, un cinico e con una vera corda stretta al collo, alla gola...».
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.