Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
In una Torino di fine millennio, sempre bella e un po' magica, due donne si incontrano e si scambiano, nel volgere di uno sguardo, esperienze, sofferenza, aspirazioni, fatica. Quella di essere donna. Quella di portare sulle proprie spalle il peso di millenni di "schiavitù". Poi entrambe riprendono il proprio cammino, con una consapevolezza in più, con una forza diversa, la speranza, Aznareps (se letta al contrario), la dea tutelare che rischiara il cammino e solleva ad ogni inciampo.
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono facile e narrativo e un approccio facile.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.